Perché alcune persone si ammalano spesso e altre quasi mai?
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C’è chi ogni inverno affronta raffreddori, influenza e malanni ricorrenti. E chi invece sembra attraversare la stagione fredda senza problemi.
Fortuna? Genetica? Caso?
In realtà la scienza è chiara: nella maggior parte dei casi la differenza sta nello stato del sistema immunitario e nei fattori nutrizionali che lo sostengono.
Il sistema immunitario non è un interruttore acceso/spento: è una rete complessa che dipende fortemente da micronutrienti, antiossidanti e infiammazione sistemica.
Perché ci si ammala spesso: le cause più comuni
1. Stress cronico e cortisolo elevato
Lo stress prolungato aumenta il cortisolo, un ormone che nel lungo periodo riduce l’efficienza della risposta immunitaria.
2. Infiammazione sistemica
Infiammazione cronica di basso grado significa sistema immunitario costantemente impegnato e meno pronto a reagire a virus e batteri.
3. Carenze nutrizionali silenziose
Molti micronutrienti fondamentali per l’immunità risultano spesso insufficienti: vitamina C, vitamina D, omega-3 e polifenoli antiossidanti.
4. Stress ossidativo elevato
Radicali liberi in eccesso indeboliscono le difese cellulari e accelerano l’invecchiamento del sistema immunitario.
Il ruolo dello stile di vita: immunità, dieta moderna e attività fisica
Diete moderne e cibi ultra-processati
L’alimentazione occidentale è sempre più ricca di zuccheri raffinati, farine bianche, grassi industriali e alimenti ultra-processati. Questo tipo di dieta favorisce infiammazione cronica, alterazione del microbiota intestinale e maggiore stress ossidativo.
Poiché circa il 70% del sistema immunitario è collegato all’intestino, la qualità della dieta incide direttamente sulla capacità di difesa dell’organismo.
Zuccheri raffinati e immunità
Un consumo elevato e frequente di zuccheri semplici può ridurre temporaneamente l’efficienza dei globuli bianchi e favorire uno stato pro-infiammatorio cronico.
Ridurre zuccheri e cibi processati significa diminuire il carico infiammatorio e migliorare la resilienza immunitaria.
Sport e difese immunitarie
L’attività fisica regolare migliora circolazione delle cellule immunitarie, sensibilità insulinica e capacità antiossidante.
Tuttavia, chi si allena regolarmente ha anche un maggiore fabbisogno di micronutrienti e antiossidanti, che devono essere reintegrati adeguatamente.
Cosa hanno in comune le persone che si ammalano raramente
Non è magia. È fisiologia.
- minor infiammazione sistemica
- maggiore capacità antiossidante
- livelli ottimali di vitamina D
- apporto adeguato di micronutrienti chiave
In altre parole: un sistema immunitario supportato ogni giorno, non solo quando si manifesta il problema.
I fattori protettivi fondamentali per le difese immunitarie
Vitamina C tamponata: il pilastro dell’immunità
La vitamina C contribuisce alla funzione dei globuli bianchi, alla protezione dallo stress ossidativo e alla riduzione della durata dei sintomi influenzali.
La forma tamponata consente dosaggi elevati durante le fasi acute senza irritare lo stomaco.
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Sirtuine e antiossidanti avanzati
Polidatina e pterostilbene supportano attivazione delle sirtuine, protezione mitocondriale e riduzione dello stress ossidativo.
Vitamina D3: regolatore immunitario
Livelli adeguati di vitamina D sono associati a migliore risposta alle infezioni respiratorie e migliore equilibrio del sistema immunitario.
Omega-3: meno infiammazione
EPA e DHA contribuiscono alla riduzione dell’infiammazione sistemica e al supporto immunitario.